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venerdì 23 dicembre 2011

Il debito?? Pura utopia estinguerlo..




La manovra "Salva Italia" è stata approvata. Ma possiamo davvero definirla così? Chi è Monti e perché ed era davvero necessaria questa manovra?

Partiamo con un semplice esempio per farvi capire come funziona l'economia nel mondo.

Le Banche sono gli strumenti dello Stato (per lo più imprese private ma con partecipazione statale a volte) che forniscono denaro ai cittadini. Il loro compito è quindi erogare denaro o custodirlo, in realtà riutilizzandolo per loro attività  (necessarie per produrre interessi).



Ora immaginate che il denaro di tutto il mondo corrispondano a 100 monete, e ci sono 10 persone (che rappresentano l'intera popolazione mondiale, è un esempio ricordatelo xD).. Ad ogni persona la banca darà 10 monete. Finirà tutti i soldi ma perchè lo fa? Perchè nasce per questo, la banca nasce per prestare soldi e fare soldi. Infatti applica una % di interessi, ad esempio corrispondente ad 1 monetina di interessi ogni 10 monete.

Quindi ciascuna di quelle 10 persone dovrà 11 monete in totale alla banca. Quindi in totale tutte le 10 persone dovranno alla banca 110 monete (ecco il guadagno della banca, ed ecco il debito delle 10 persone).

Però state attenti, prima ho detto che tutto il denaro del mondo corrisponde a 100 monete, dunque da dove prenderanno le altre 10 monete le 10 persone?

Direte voi, possono benissimo crearlo xD

Vero, ma dovete sapere che il denaro ha un costo nominale che si basa sul valore che i mercati danno in relazione alla quantità di moneta circolante. Più denaro c'è in circolazione minore sarà il suo valore (principio della svalutazione). Quindi nel nostro esempio consideriamo assodato che non si possano creare monete perchè se lo si facesse il denaro varrebbe di meno e quindi non si guadagnerebbe nulla.

Se ho 10 monete e ne fabbrico altre 10 il valore si dimezzerebbe ed avrei 20 monete ma con il valore delle vecchie 10 monete. Un circolo vizioso.



Ed il debito è proprio questo un circolo vizioso, un pozzo senza fondo. Perchè il debito creato dal denaro è un entità astratta che non esiste (come non esistevano nell'esempio quelle 10 monete oltre le 100 realmente esistenti).

Quindi il debito che oggi sentiamo parlare è un debito irreale che non è possibile estinguere. Perchè? Perchè non esiste il denaro per estinguerlo. Tutto il denaro del mondo non basterebbe.

Vi chiederete se non esiste perchè è così importante?

Semplice perchè serve. Serve perchè si acquista e si rivende, per generare timore, perchè sebbene non esista e si ha la consapevolezza che non potrà essere ripagato è un'arma psicologica di massa.

Quello che voglio farvi capire che il denaro che ci viene chiesto dalle tasse, il denaro che le banche ricevono dalla banca centrale, il denaro che diamo comprando BOT e BTP sono tutti afflussi di denaro destinati ad un pozzo senza fondo. Quello che stiamo facendo infatti non serve ad estinguere il debito (cosa impossibile da fare come avete visto) serve a rifinanziare il debito, cioè serve a pagare gli interessi ( cifra minore del debito intero ma comunque molto elevata) e quindi ci serve per continuare a sopravvivere.



Morale della favola è che questo sistema è come un malato che in un braccio ha delle sanguisughe e dove un dottore sta praticando un salasso e nell'altro braccio ha una trasfusione di sangue. Da una parte il sangue entra e dall'altra esce. Noi siamo quelli che in questo momento stanno dando sangue all'Italia ma sappiate che dall'altro lato c'è un rubinetto che perde e tutti i nostri soldi non sempre vanno dove dovrebbero andare.

Questo è il nostro sistema finanziario, un sistema che vive su un eterno filo sospeso per aria, sempre in crisi e dove la ricchezza è ai danni di altri, perchè questo sistema porta a diseguaglianze e l'unica soluzione in questi casi è staccare la spina e creare un nuovo sistema, ma questo costerebbe denaro, costerebbe poltrone e non serve in fondo si sta bene così con pochi che hanno molto e molti che hanno poco..



Infine il debito  può essere usato come arma per governare i mercati, per governare intere nazioni, ma di questo ve ne parlerò prossimamente..

lunedì 14 novembre 2011

Un caro saluto Silvio..




Viva l'Italia, Viva la Liberta! Così conclude Berlusconi il suo messaggio agli italiani nel suo video messaggio davanti le tv italiane. Quello che si presenta non è il Presidente del Consiglio dimissionario ma un uomo vecchio, stanco, con ancora dell'orgoglio. Un uomo accecato dai suoi interessi e che ieri ha voluto propinarci la solita lista di buone intenzioni. Un'anticipata letterina di natale ricca dei sogni di tutti gli italiani, un paese che funzioni e che dia opportunità di lavoro a tutti.

<<Non mi arrenderò finché non saremo riusciti a modernizzare l'Italia, riformando la sua architettura istituzionale, il suo sistema giudiziario, il suo regime fiscale, finché non saremo riusciti a liberare il nostro paese dagli egoismi e dalle incrostazioni ideologiche, dalle incrostazioni corporative che gli impediscono di sviluppare tutte le sue meravigliose qualità e potenzialità>>.

Veramente parole belle e ricche di buoni propositi. Peccato che a dirle sia il secondo Premier più longevo della Repubblica, con i suoi 3336 giorni da premier, secondo solo a Giolitti. Un uomo che ha caratterizzato nel bene e nel male gli ultimi 20 anni dell'Italia. Un uomo che però non riesce a comprendere, complice forse la sua senilità, che in questi 2 decenni ha soltanto perseguito i suoi interessi che raramente, e forse mai, hanno coinciso con quelli del paese. E a dimostrazione di ciò sono le sue stesse parole, indice di quelle riforme promesse ma mai compiute, di quelle vane speranze che gli italiani hanno riposto su di lui.

Tanto potrei scrivere su quest'uomo che io stesso ho votato molti anni fa e per il quale non si può non provare simpatia. Perché è un oratore e sa come attirare a se il consenso. Lui non era stupido, ma lo è diventato.

Non so se le sue ragioni nel 1994 per scendere in politica fossero genuine, ma anche se lo fossero, il potere corrompe e lui oggi è l'emblema di questo. È stato (o già lo era) corrotto ed ha corrotto, ha capito come funzionavano le istituzioni ed ha asservito ai suoi scopi giornali e tv. La sua sfortuna è stato nascere in un epoca globalizzata dove non c'è spazio per giochi puerili di dittatura. Come molti suoi amici medio orientali è stato sconfitto, per l'unica ragione per la quale poteva essere battuto (visto che i processi non lo hanno mai potuto scalfire a seguito delle sue leggi ad-personam ed ad-aziendam), cioè su ciò che lui ha fatto o non ha fatto. E proprio ciò che non ha fatto lo ha sconfitto. Il pensare prima a se stesso e solo a questo ha dimostrato che per colpa sua l'Italia si è ritrovata in una fortissima crisi riguardo la crescita economica.

Caro Silvio, che dirti, oggi come molti penso che un era si sia chiusa. Forse tenterai di ricomparire nei titoli di coda, tipo quei film dove ci sono scenette divertenti accanto ai titoli finali. Ma anche se fosse così per te questo film è concluso e se davvero ricomparirai, sarà per una breve comparsa che magari ci strapperà un sorriso per il goffo tentativo.

Hai dato quel che hai potuto e voluto all'Italia, cioè niente. E per niente sarai ricordato o per meglio dire, per tutto questo "niente" sarai dimenticato. Tranquillo, in realtà non ti dimenticheremo, perché non vogliamo che ricapiti di ricredere ad un buffone come sei stato tu.

Ciao!


mercoledì 9 novembre 2011


Inauguro il mio primo blog. Le mie intenzioni sono quelle di esprimere qui serenamente le mie opinioni politiche cercando se qualcuno mi leggerà di instaurare un dibattito proficuo e vivace ma nell'insegna della buona educazione.

Il blog prende il nome di "Politik pit stop" e vuole indicare l'esigenza che molti avvertono guardando la politica, di fermarsi e riorganizzare le idee e capire cosa sia più giusto fare non per i propri interessi (come è di norma oggi) ma per il bene dell'Italia.

Nei prossimi giorni svilupperò il mio personale pensiero politico, intanto vi auguro buona serata!

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